L’orticaria è una patologia dermatologica, il cui sintomo principale è un’eruzione cutanea, di solito pruriginosa, che presenta pomfi localizzati o diffusi.

Statisticamente, questa malattia è diffusa più tra le donne che tra gli uomini e la fascia d’età più colpita è tra i 20 e i 60 anni. Si stima che circa il 15% della popolazione mondiale può essere affetto da orticaria almeno una volta nella propria vita.

Orticaria acuta e cronica

Una prima suddivisione e classificazione di questa patologia avviene in base alla durata della presenza delle lesioni cutanee.

Si parla di orticaria acuta se le lesioni durano al massimo sei settimane, mentre si definisce cronica se i sintomi dell’orticaria continuano ad essere presenti dopo questo lasso di tempo. Statisticamente, il 25% dei casi di orticaria sono cronici.

Le cause

Le cause dell’orticaria possono essere molte e tutte diverse tra loro (tale condizione è definita, in gergo, eziologia variabile).

Quella più comune è senza dubbio l’allergia alimentare, ma è possibile contrarre l’orticaria anche a causa di punture di insetto, infezioni da echinococco, escoriazioni causate da animali, polline e perfino una condizione di stress emotivo.

Ciò che provoca la comparsa dei pomfi, qualsiasi sia la causa, è il rilascio di istamina, il che può avvenire sia per processi immunologici che non immunologici. Tra questi ultimi vale la pena citare l’intervento di mastociti e basofili (i due principali meccanismi di difesa contro le allergie) scatenato da traumi fisici, farmaci, veleni, ovviamente alimenti e talvolta persino mezzi di contrasto.

Forme più gravi

Come abbiamo detto, l’orticaria è caratterizzata da lesioni della cute. Tali lesioni avvengono spesso negli strati superficiali della pelle, rendendo l’area pruriginosa, ma non dolorosa.

La situazione è diversa se il rash cutaneo arriva a coinvolgere gli strati più profondi della pelle. In tal caso si parla di angioedema, caratterizzato da pomfi più grossi e più rossi a causa di un’infiammazione più forte. Anche il gonfiore è maggiore, a tal punto che a volte i bordi dei pomfi da angioedema si uniscono tra loro.

Terapia

Come curare l’orticaria? Per rispondere a questa domanda è necessario fare una diagnosi, basata su un’accurato esame delle possibili cause, controllando dunque quali cibi sono stati ingeriti di recente, quali farmaci sono stati assunti e tutti gli altri possibili fattori che potrebbero aver inciso sulla comparsa dei sintomi. Talvolta è necessaria una biopsia cutanea.

A seconda della diagnosi, sarà poi possibile somministrare la terapia adatta.